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La seduta si conferma in lieve calo alla borsa svizzera: alle 14.45 l'indice dei valori guida SMI segnava 9001,52 punti, in flessione dello 0,09% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,13% a 10'220,32 punti.

Archiviata la buona partenza semestrale di ieri, il mercato sembra aver assunto un atteggiamento attendista, complice la scarsità di stimoli dovuta anche alla festività negli Usa.

Sul fronte interno le variazioni di tutti i 20 titoli principali rimangono quasi sempre inferiori al punto percentuale. Frena il listino Nestlé (-0,42%), che si allontana dai massimi di sempre raggiunti lunedì scorso, mentre si difendono meglio i pesi massimi difensivi Novartis (+0,19%) e Roche (+0,04%).

Male orientati sono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,58%), Adecco (-0,20%), Geberit (-0,49%) e LafargeHolcim (-0,53%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,29%) è più in difficoltà di Richemont (-0,25%).

In ordine sparso si presentano i bancari UBS (-0,71%), Credit Suisse (+0,91%) - favorita da una raccomandazione di Société Générale - e Julius Bär (invariata). Rimangono tonici gli assicurativi Zurich (+0,28%), Swiss Life (+1,14%) e Swiss Re (+0,67%).

Nel mercato allargato in evidenza è Clariant (+2,74%), dopo che un grande azionista si è detto contrario alla fusione con Huntsman. Cham Paper (+1,96%) ha presentato risultati provvisori relativi al primo semestre. Idorsia (-1,72%) si concede una pausa, dopo essere raddoppiata di valore nelle prime due settimane di quotazione. Gurit (-2,70%) soffre per un cambiamento di valutazione da parte di Baader Helvea.

SDA-ATS