La borsa svizzera si conferma anche nel pomeriggio desiderosa di ritrovare sensazioni positive, dopo diverse sedute deboli: alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8373,67 punti (+0,84% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,81% a 8286,84 punti.

Il mercato è sostenuto dall'indice Pmi dell'Eurozona e anche da un certo allentamento della tensione a Gaza. I futures sull'apertura di Wall Street sono invece leggermente negativi.

Alla luce di un quadro a tinte incerte, gli investitori vogliono andare con i piedi di piombo. Ecco spiegato, sul fronte interno, l'interesse che stanno suscitando i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,75%), Roche (+1,46%) - che ha annunciato un'acquisizione in Danimarca - e Novartis (+1,08%).

Rimangono volatili i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,05%), Adecco (-1,18%), Geberit (+1,19%) e Holcim (-0,14%). Non hanno un andamento unitario nemmeno i bancari UBS (-0,52%) e Credit Suisse (+0,20%). Nel comparto assicurativo Swiss Re (+0,85%) ha superato Zurich (+0,57%).

Nel mercato allargato si sono lievemente ridotti i guadagni di Bâloise (+3,98%), molto tonica nei primi scambi dopo che a sorpresa ha annunciato un aumento dell'utile semestrale. OC Oerlikon (+4,90%) ha pubblicato risultati in calo, ma in modo meno marcato di quanto temuto dagli analisti, e il valore è andato così crescendo con il passare delle ore. Hanno deluso per contro i conti di Belimo (-2,42%). SFS (-0,07%) ha comunicato di aver assunto il controllo di una società indiana.

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