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Il cielo rimane sgombro da nubi per la borsa svizzera, che continua a salire di quota: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8934,38 punti, in progressione dello 0,48% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,44% a 10'118,13 punti.

Era dal dicembre 2015 che l'SMI non superava la soglia degli 8900 punti. Il mercato è sostenuto anche da buoni dati congiunturali europei. Negli Usa inoltre le richieste di sussidio disoccupazione sono scese la scorsa settimana più del previsto e anche il dato sul deficit commerciale di marzo è risultato migliore delle attese.

Sul fronte interno gli occhi rimangono puntati su Swiss Re (+1,94%), che ha presentato risultati trimestrali in calo ma non tanto quanto si aspettavano gli analisti. Nella stessa scia si muovono anche gli altri due assicurativi, Zurich (+0,58%) e Swiss Life (+0,97%).

Credit Suisse (+1,24%) ha annunciato un versamento di 400 milioni di dollari per appianare una vertenza legale negli Usa e ha aumentato gli accantonamenti per rischi di natura giuridica. Positivi sono anche gli altri due bancari, UBS (+0,58%) - l'assemblea generale ha approvato tutte le proposte e il CEO Sergio Ermotti ha ventilato la possibilità di maggiori elargizioni per gli azionisti - nonché Julius Bär (+0,29%).

Bene orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,12%), Adecco (+0,54%), LafargeHolcim (+1,60%) - che rimbalza dopo le perdite subite ieri in concomitanza con i risultati - e Geberit (+0,31%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,45%) è quasi perfettamente in linea con Richemont (+0,59%).

In forte perdita è invece la matricola dell'SMI, Lonza (-2,34%). Trainano con più o meno vigore il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,77%), Novartis (+0,20%) e Roche (+0,38%).

Nel mercato allargato ha informato sull'andamento degli affari Molecular Partners (-2,30%). Evolva (+1,85%) approfitta della sottoscrizione di contratti in Europa.

SDA-ATS

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