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La Borsa svizzera, dopo una partenza esitante, si mantiene in territorio positivo, con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattina segna un progresso dello 0,29% a 8'340.67 punti, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,27% a quota 9'085.97.

Come ieri continua, seppur a ritmi rallentati, l'avanzata dei bancari, sull'onda della fine ufficiale del contenzioso fiscale con gli USA annunciata giovedì scorso dal Dipartimento americano della giustizia.

Ubs allunga il passo dell'1,98%, Julius Bär dell'1,03% e Credit Suisse del 3,60%. Ieri uno studio degli analisti di Bank of America/Merrill Lynch aveva indicato che il titolo del secondo istituto svizzero è chiaramente sottovalutato.

Frena il listino, invece, il gigante della farmaceutica Novartis, in calo dell'1,0% dopo una valutazione negativa di JP Morgan, mentre più dinamica si mostra la concorrente Roche, che sta salendo dell'1,02%. Nestlé, ieri fiacca, si sta riprendendo con una progressione dello 0,34%.

Debole il segmento del lusso: Swatch arretra dello 0,73% e Richemont dell'1,13%. Tra i titoli ciclici più sensibili alle variazioni congiunturali si mette in evidenza Adecco, che allunga il passo del 2,74%

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SDA-ATS