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La borsa svizzera, dopo una fase negativa, si è riportata in fine di mattinata sopra la soglia della parità: l'indice SMI dei titoli guida verso le 11.40 segna 8'657.39 punti (+0,15%), mentre l'indice complessivo SPI rimane sostanzialmente stabile (+0,08% a quota 8'503.12).

In una giornata finora priva di impulsi risulta in difficoltà Credit Suisse (-0,81%): ieri è stato ipotizzato che l'istituto potrebbe essere costretto a versare una multa più salata di quanto si era finora pensato per archiviare l'accusa di aver aiutato clienti americani ad evadere il fisco.

Secondo il "Wall Street Journal" Credit Suisse potrebbe patteggiare il pagamento di almeno 2,5 miliardi di dollari, di cui 1,7 miliardi andrebbero al Dipartimento di Giustizia, 100 milioni di dollari alla Fed e 600 al New York State Department of Financial Services.

Di segno meno anche Julius Bär (-1,21%), così come Ubs (-0,23%). Tra i valori difensivi Nestlé sale dello 0,77%, Roche dello 0,79%, mentre Novartis rimane ferma sulle quotazioni di ieri. Nel settore assicurativo Swiss Re avanza dello 0,39% e Zurich Insurance dello 0,73%.

Sono invece orientati al ribasso le società maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,38%), Adecco (-1,87%), Geberit (-1,34% ) e Holcim (-0,78%).

Primo giorno di quotazioni, intanto per la società immobiliare basilese Hiag: il titolo viene negoziato a 76,15 franchi, leggermente al di sopra del prezzo di emissione.

SDA-ATS