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La borsa svizzera rimane stabilmente orientata al rialzo nella sua ultima seduta prenatalizia. Alle 11.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8620,30 punti, in progressione dell'1,23% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava l'1,10% a 8890,15 punti.

Come le altre piazze europee il mercato elvetico è influenzato positivamente da Wall Street e dalla stabilizzazione del prezzo del petrolio. I volumi di contrattazione sono ridotti: questo rende possibili anche sbalzi improvvisi, che finora non si sono però verificati.

Tutte le blue chip appaiono positive. A condurre le danze è LafargeHolcim (+2,98%), che però presenta una performance annuale fra le meno dinamiche. Bene orientati sono anche altri valori assai sensibili alla congiuntura come ABB (+3,04%), Adecco (+1,48%) e Geberit (+0,70%).

Al centro dell'attenzione rimane Syngenta (+2,13%), dopo che il presidente del consiglio di amministrazione Michel Demaré ha confermato che il gruppo è in discussione con vari partner in vista di una possibile fusione. Transocean (+2,84%) beneficia del recupero del prezzo del greggio.

Un po' meno tonici della media si presentano i bancari UBS (+0,74%), Credit Suisse (+0,81%) e Julius Bär (+0,85%). Fra i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,75%) rimbalza dopo la cattiva giornata vissuta la viglia e sorpassa sia Novartis (+1,08%), sia Roche (+1,01%).

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SDA-ATS