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Indecisione: è il sentimento prevalente oggi alla borsa svizzera, che stenta a trovare un orientamento preciso. Alle 11.35 l'indice dei valori guida SMI segnava 8345,53 punti (+0,19% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,20% a 8258,33 punti.

Dopo settimane di tensione l'atmosfera generale si è rasserenata nel fine settimana e ieri i mercati hanno tentato un timido rimbalzo. Il recupero avviene però su basi fragili e il potenziale verso l'alto appare limitato. Non ha inoltre aiutato il dato congiunturale odierno relativo alla fiducia degli investitori in Germania: l'indice Zew è sceso in agosto in modo più forte del previsto.

Sul fronte interno gli occhi sono puntati su Geberit (-0,99%), che ha presentato risultati semestrali in linea con le attese: visti i recenti guadagni gli analisti attestano però all'azione un limitato potenziale. Si muovono meglio altri titoli sensibili alla congiuntura come ABB (+0,15%), Adecco (+0,76%) e Holcim (+0,28%). Ancora più tonici appaiono i bancari UBS (+0,89%) e Credit Suisse (+1,61%), mentre frenano il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,07%), Novartis (-0,39%) e Roche (-0,15%).

Nel mercato allargato pioggia di risultati semestrali o trimestrali. Hanno informato sull'andamento degli affari Tornos (+12,50%), Galenica (+4,96%), Meyer Burger (invariata), Banca cantonale di Ginevra (+0,33%), GAM (+2,15%) e Lem (invariata).

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SDA-ATS