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La borsa svizzera, dopo una giornata altalenante, ha chiuso le contrattazioni appena al di sopra della soglia della parità, con l'indice SMI dei titoli guida a 8'457.27 punti, in leggerissima progressione dello 0,04%. L'indice complessivo SPI si è attestato a quota 8'208.11, in aumento dello 0,07%.

Ieri la presidente della Fed Janet Yellen ha indicato che negli Stati Uniti, per quanto la ripresa sia avviata, c'è ancora bisogno di corposi aiuti per mettere l'economia su un più solido percorso di crescita. La Banca centrale europea, secondo la maggioranza degli economisti, non dovrebbe dal canto suo ritoccare - giovedì - i tassi di interesse.

Oggi è stato reso noto che l'indice dei responsabili degli acquisti dell'industria svizzera (PMI) ha chiuso a marzo a quota 54,4 punti, in calo di 3,2 punti rispetto a febbraio. La produzione a marzo è comunque tornata a crescere, seppure con una dinamica inferiore rispetto al mese precedente.

Tra le blue chip in forte ascesa è risultata Actelion (+3,05% a 86.25 franchi), sulla scia dei consistenti guadagni messi a segno dell'indice Biotech del Nasdaq. Il titolo di Novartis, dopo gli aumenti di ieri, ha lasciato sul terreno l'1,0% (a 74.25 franchi), mentre la concorrente Roche ha limitato le perdite allo 0,38% (a 264.00 franchi). In flessione pure il gigante dell'alimentare Nestlé (-0,30% a 66.35 franchi).

Contrastati i bancari: UBS è avanzata dell'1'97% (a 18.62 franchi), Credit Suisse dell'1,36% (a 28.98 franchi), ma Julius Bär ha ceduto lo 0,84% (a 38.90 franchi). Ricercati, tra i titoli più esposti ai cicli congiunturali, Adecco (+1,29% a 74.50 franchi), Geberit (+1,42% a 293.60 franchi) e Holcim (+1,37% a 74.20 franchi). Nel segmento del lusso Swatch ha perso l'1,44% (a 546.00 franchi)

SDA-ATS