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Borsa svizzera termina in crescita, SMI +0,78%

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 gennaio 2020 - 17:45
(Keystone-ATS)

Partita al ribasso, la Borsa svizzera ha ripreso quota nel corso della giornata, per terminare in crescita, nonostante le incertezze causate dall'attacco americano in Iraq contro un alto esponente militare iraniano.

L'indice SMI dei titoli guida ha segnato una progressione dello 0,78% a 10'699.82 punti e l'indice completo SPI dello 0,79% a 12'938.67 punti.

Una prestazione notevole, alla luce delle perdite registrate sulle altre piazze europee. Per gli addetti ai lavori, un segnale che in caso di problemi geopolitici, gli investitori prediligono i porti sicuri dove far fruttare i loro patrimoni.

A guadagnarci oggi è stata Nestlé, salita dell'1,47% a 106,32 franchi. Anche Novartis e Roche hanno guadagnato terreno, rispettivamente dello 0,41% a 92,28 franchi e dello 0,67% a 316,10 franchi.

In progressione anche i bancati. UBS ha guadagnto l'1,23% a 12,37 franchi e Credit Suisse lo 0,42% a 13,16 franchi. Stamane la seconda banca elvetica ha annunciato di aver portato a termine il programma di riacquisto di azioni dell'anno scorso e che si prepara a lanciare un'operazione analoga nel 2020 per un volume di almeno un miliardo di franchi.

In evidenza anche gli assicurativi, con Zurich in progressione dell'1,33% a 402,40 franchi, Swiss Life dello 0,49% a 488,20 franchi e Swiss Re dello 0,51% a 515,20 franchi. Bene anche ABB (+0,81% a 23,56 franchi). Unici titoli in calo sono stati LafargeHolcim (-0,26% a 53,56 franchi) e Adecco (-0,65% a 60,82 franchi).

Il colosso del lavoro interinale Adecco ha comunicato oggi di aver completato con successo la cessione della sua filiale americana Soliant Health, società attiva nel reclutamento di personale sanitario. Soliant Health è stata venduta alla società d'investimento Olympus Partners per 612 milioni di dollari in contanti (quasi altrettanti in franchi svizzeri).

Sul mercato allargato, Sunrise ha registrato un guadagno dello 0,79% a 76,65 franchi. È di oggi la notizia della partenza inaspettata del CEO Olaf Swantee, che sarà sostituito con effetto immediato dal responsabile delle finanze del gruppo, André Krause. Benché la società non spieghi i motivi, la decisione di Swantee di andarsene è probabilmente legata alla mancata fusione con UPC Svizzera.

Oltre al CEO, anche il presidente del Consiglio di amministrazione di Sunrise, Peter Kurer, e il vicepresidente Peter Schöpfer, non si candideranno per un nuovo mandato in occasione della prossima assemblea generale.

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