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I dati sulla disoccupazione e gli acquisti sui difensivi - specie Novartis - hanno sostenuto oggi i listini alla borsa svizzera. Al termine delle contrattazioni, l'indice SMI dei titoli guida si è fermato a 8214,76 punti, in crescita dell'1,12%, mentre il listino completo SPI ha guadagnato lo 0,95% a 7795,46 punti.

Alcuni dati aziendali hanno provveduto a movimentare le contrattazioni a Zurigo. Novartis ha guadagnato l'1,99% a 69,25 franchi. Il gruppo farmaceutico basilese ha registrato un utile netto di 2,26 miliardi di dollari (2,04 miliardi di franchi) nel terzo trimestre, in calo del 6% su un anno. Il giro d'affari è invece migliorato del 4% a 14,3 miliardi di dollari. Su nove mesi, il fatturato segna un aumento del 2% a 42,8 miliardi di dollari. L'utile netto ha raggiunto i 7,2 miliardi, in calo del 2% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso.

Tra gli altri difensivi, Roche è avanzata dell'1,32% a 246,30 franchi e Nestlé dello 0,77% a 65,40 franchi.

Giornata contrastata per i bancari: UBS ha chiuso sopra la parità (+0,05% a 19,23 franchi), mentre il Credit Suisse ha guadagnato lo 0,80% a 30,29 franchi. Julius Baer ha chiuso invariata a 44,63 franchi. Tra gli assicurativi, Zurich è salita dello 0,21% a 243,80 franchi e Swiss Re dello 0,64% a 78,80 franchi.

Actelion ha perso lo 0,29% a 68,20 franchi, dopo la scorpacciata di ieri coincisa con la pubblicazione dei trimestrali. Ricercata Transocean, salita del 4,82% a 43,96 franchi. Tra i ciclici, Holcim ha guadagnato il 2,90% a 67,40 franchi: oggi la commissione europea ha reso noto di voler approfondire gli accertamenti sulla transazione con Cemex.

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SDA-ATS