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Giornata debole oggi per la borsa svizzera, con gli indici quasi sempre sotto la parità in una seduta di consolidamento - secondo gli analisti - dopo i guadagni degli ultimi appuntamenti. In chiusura, l'indice SMI dei titoli guida ha chiuso a 8261,31 punti, in flessione dello 0,23%. Sul mercato allargato, l'SPI ha ceduto lo 0,21% a 7864,91 punti.

Hanno sostenuto i listini gli acquisti sui difensivi Nestlé (+0,30% a 66,20 franchi), Novartis (+0,21 a 71,70 franchi) e Roche (+0,04% a 252,40 franchi).

In flessione i titoli bancari, con UBS in calo dello 0,30% a 16,89 franchi, Credit Suisse dello 0,60% a 26,62 franchi e Julius Bär dell'1,10% a 42,22 franchi. Stando al CEO di Credit Suisse Brady Dougan, le probabilità che i contribuenti debbano intervenire per salvare nuovamente una grande banca sono praticamente nulle. Per il manager, intervistato dalla "Basler Zeitung", ulteriori prescrizioni in materia di fondi propri sono inutili.

Dougan contraddice così la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, che di recente aveva invocato norme più severe giudicando che la soglia di capitale proprio al 4,5%, da raggiungere entro il 2019, potrebbe non essere sufficiente. Queste dichiarazioni avevano provocato un crollo dei titoli bancari in borsa.

Tra gli assicurativi, Swiss Re ha ceduto lo 0,66% a 83,15 franchi, e Zurich Insurance lo 0,28% a 251,30 franchi.

Sul mercato allargato Swiss Life è salita del 5,06% a 189 franchi. Quest'ultimo gruppo ha realizzato nei primi nove mesi dell'anno una raccolta premi pari a 13,7 miliardi di franchi, in crescita del 6% - in valuta locale - rispetto al medesimo periodo del 2012. Nello stesso periodo i proventi per commissioni e spese sono aumentati del 4%, a 826 milioni di franchi. Stando agli analisti, sul titolo ha influito positivamente anche la notizia dell'arrivo alla testa della società di Patrick Frost - che gode di un'ottima reputazione nell'ambiente - al posto di Bruno Pfister.

Il titolo di Swiss Prime Site (SPS), la principale società elvetica attiva nel settore immobiliare, ha guadagnato lo 0,65% a 69,70 franchi. Nei primi nove mesi del 2013 SPS ha registrato un utile di 267,4 milioni di franchi, in crescita del 22,7% su un anno. Questi risultati sono in sintonia con le attese degli analisti.

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SDA-ATS