Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Giornata senza spasmi particolari oggi alla Borsa di Zurigo, che ha assorbito senza batter ciglio la decisione della Bce di lasciare invariati i tassi di interesse, al loro minimo storico. In chiusura, l'indice SMI delle blue chip ha chiuso a 8521,63 punti, in crescita dello 0,16%. L'indice completo SPI è avanzato dello 0,14% a 8267,32 punti.

La decisione della Bce era nell'aria: la maggior parte degli economisti sentiti dall'agenzia reuters ha detto di non attendersi cambiamenti alla politica monetaria della banca centrale europea. Tuttavia hanno ripreso vigore i timori legati alla deflazione dopo i dati - al ribasso - sul rincaro nella zona euro. Il mercato potrebbe dare segni di maggiore vivacità domani, quando dagli Stati Uniti arriveranno i dati sull'impiego.

Tra i titoli del listino principale, UBS ha accusato un calo dello 0,21% a 18,64 franchi, mentre Julius Baer ha guadagnato l'1,52% a 40 franchi e il Credit Suisse lo 0,79% a 29.25 franchi. Circa quest'ultima banca, gli investitori sembrano essere rimasti impassibili alla notizia che l'istituto di credito ha innalzato gli accantonamenti per far fronte alla vertenza fiscale con gli Stati Uniti.

Zurich ha chiuso quasi invariata (-0,04% a 274,20 franchi), mentre Swiss Re ha guadagnato lo 0,18% a 82,75 franchi. Contrastati i titoli difensivi: Roche è progredita dello 0,65% a 265 franchi e Nestlé dello 0,22% a 67,50 franchi, mentre Novartis ha perso lo 0,53% a 74,45 franchi.

Tra i ciclici, ABB ha segnato una crescita dello 0,22% a 23,13 franchi. Il gruppo tecnologico intende investire nei prossimi cinque anni in Cina 265 milioni di franchi per un nuovo centro di sviluppo.

Bene Actelion, salita dell'1,28% a 87,10 franchi. Sempre ricercata Swatch, progredita dello 0,99% a 560 franchi.

SDA-ATS