Partita al piccolo trotto, la Borsa svizzera ha cominciato a crescere nel corso della mattinata, impermeabile ai timori dell'epidemia di coronavirus in Cina e alle ripercussioni sugli affari, fino a raggiungere un nuovo record assoluto.

Stando un operatore raggiunto dall'AWP, molte aziende parlano delle conseguenze negative del virus sui rispettivi affari, ma nessuno ci crede veramente.

La tanto attesa svolta nella lotta contro il morbo si fa attendere: il numero di malati conclamati e decessi non fa che crescere. Molte ditte attive nel paese asiatico temono un rallentamento dell'attività, se non la cessazione della produzione.

Ciononostante, lo SMI poco dopo le 11.00 ha toccato gli 11'127,10 punti, nuovo record per l'indice principale della Borsa svizzera. A sostenere i listini ci pensano Nestlé e i bancari UBS e Credit Suisse, come anche l'assicurativo Zurich.

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