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Nuovo record stagionale (dopo quello di ieri) per la Borsa svizzera, trainata da speculazioni su un prossimo allentamento della politica monetaria da parte della Bce (si parla di giugno) e un rafforzamento della ripresa economica negli Stati Uniti. Dopo una partenza prudente, i listini hanno guadagnato terreno nel corso della giornata. In chiusura, l'indice dei titoli guida SMI ha registrato una crescita dello 0,80% a 8611,70 punti, il massimo dal 2008. L'indice allargato SPI ha guadagnato lo 0,66% a 8489,32 punti.

A causa della crisi in Ucraina, gli investitori hanno preferito puntare sui difensivi. A sostenere il mercato sono stati infatti i titoli di Roche, cresciuta del 2,06% a 262,70 franchi, Novartis (+1,21% a 79,70 franchi) e Nestlé (+0,72% a 70,15 franchi).

Tra i bancari, UBS è avanzata dello 0,55% a 18,27 franchi e il Credit Suisse dello 0,61% a 26,47 franchi, in ripresa dopo le vendite dei giorni scorsi, causate anche dalla nota vertenza fiscale con gli Stati Uniti. Julius Bär ha ceduto l'1,84% a 41 franchi.

La banca privata aveva a fine aprile averi in gestione per 264 miliardi di franchi, il 4% in più di fine dicembre. Di questa somma 6 miliardi provengono dal gestore patrimoniale brasiliano GPS, con sede a San Paolo, che il gruppo bancario privato controlla ora nella misura dell'80%. Tali dati rientrano nelle stime degli analisti.

Tra gli assicurativi, Zurich ha chiuso in parità a 258 franchi e Swiss Re ha messo a segno un guadagno marginale dello 0,06% a 78,25 franchi.

SDA-ATS