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La Borsa svizzera si riporta sopra la soglia della parità, con l'indice SMI dei principali titoli che a due ore dalla chiusura segna 9'259,09 punti, in frazionale progresso dello 0,08%, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,11% a quota 10'570,36.

I mercati europei proseguono senza grandi scossoni, influenzati positivamente dai buoni dati economici e dalla cavalcata record della scorsa settimana a Wall Street, ma sono nel contempo frenati dalle incertezze che regnano attorno alla situazione politica in Spagna e dalle minacce di secessione della Catalogna, che potrebbe essere pronunciata domani. Madrid, dopo la manifestazione di ieri degli unionisti, segna comunque +0,80%.

Sul fronte interno appaiono contrastati i pesi massimi difensivi, con il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,52%) che allunga il passo, mentre Novartis (+0,06%) arranca. Scivola all'indietro invece Roche (-0,44%).

Senza una chiara direzione nemmeno i bancari: Credit Suisse (-0,95%) è in chiara difficoltà, Ubs si mantiene a galla (+0,06%), così come Julius Bär (+0,09%). Nello stesso segmento finanziario risulta fiacca Swiss Re (-0,11%). Fanno meglio Zurich (+0,07%) e SwissLife (+0,29%).

Tra i valori ciclici, più sensibili alle variazioni congiunturali, risultano in moderata ascesa Adecco (+0,33%) e Geberit (+0,17%). Perdono invece terreno ABB (-0,16%) e Sika (-0,42%). LafargeHolcim, che stamane ha annunciato la nomina della francese Géraldine Picaud alla carica di responsabile della finanze (CFO), sta progredendo dello 0,98%. Di segno più anche i due titoli del segmento del lusso: Swatch segna +0,13% e Richemont +0,11%.

Sul mercato allargato Temenos, società ginevrina produttrice di programmi informatici, ha annunciato stamane di aver allungato la lista dei propri clienti firmando un contratto con "una banca internazionale di primaria importanza". Il titolo sta salendo del 3,94%. Clariant, al centro di una disputa sulla futura strategia aziendale, rimane poco mossa (-0,26%). Orascom continua sulla spinta della scorsa settimana e avanza del 5,13%.

Gli specialisti della Banca cantonale di Zurigo (ZKB), nelle loro analisi, hanno intanto comunicato stamane che le prospettive a medio termine per lo Swiss Market Index rimangono positive. La tendenza al rialzo viene confermata dall'avanzata dell'1,0% realizzata la scorsa settimana e dai nuovi massimi raggiunti dall'inizio dell'anno. Gli esperti prevedono che nelle prossime settimane lo SMI potrebbe raggiungere i 9560 punti.

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SDA-ATS