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ZURIGO - È proseguito per tutta la mattinata in territorio negativo l'andamento della Borsa svizzera, spinta al ribasso verso la soglia dei 6 mila punti dalle forti vendite sui titoli bancari e assicurativi. Poco dopo le 11.30, l'indice SMI si attestava a 6069,5 punti, in calo del 2,21%. Sul mercato allargato, l'SPI accusava una contrazione del 2,31% a 5356,45 punti.
È di ieri la notizia che la cassa di risparmio spagnola CajaSur potrà essere salvata dalla bancarotta solo mediante l'intervento dello Stato. Da qui le forti vendite sui titoli bancari e assicurativi europei, con Zurigo che non fa eccezione: Ubs è in calo del 4,55%, Credit Suisse del 4,35% e Julius Baer del 4,67%.
Tra gli assicurativi, ZFS perde il 2,17%, Swiss Re il 3,26% e Swiss Life il 2,99%. In flessione anche i titoli difensivi di peso come Roche, in calo dell'1,98%, Novartis dello 0,68% e Nestlé dello 0,88%.
Salasso anche per i titoli ciclici, con ABB in perdita del 2,85% e Holcim del 3,92%. Scendono di oltre il 3% anche Swatch e Richemont.
Sul mercato allargato, Ypsomed perde il 4,83% dopo aver pubblicato i risultati dell'esercizio 2009/10 chiusosi a fine marzo con un utile in calo 64% a 9,4 milioni di franchi. Il giro d'affari è diminuito del 7,7% a 254 milioni di franchi a causa della riduzione degli ordini da parte del suo principale cliente Sanofi-Aventis.

SDA-ATS