All'indomani delle elezioni in Germania, la Borsa svizzera nel primo pomeriggio è vicina alla parità. L'indice SMI dei valori guida poco dopo le 15.15 segnava 8'102.67 punti, in flessione dello 0,03%. L'indice completo SPI era a quota 7'685.97 (-0,01%).

Quella di stamane è stata una seduta fiacca per le principali borse di Asia e Pacifico, incuranti del voto tedesco e attente più alla ripresa della produzione manifatturiera cinese, il cui indice ha raggiunto per settembre il livello più elevato degli ultimi 6 mesi. Chiusa Tokyo per festività.

Il successo di Angela Merkel nel fine settimana era atteso. "La vittoria è sicuramente positiva, poiché significa stabilità, ha rilevato un operatore. Ora tuttavia occorre attendere le trattative in vista di una coalizione". A Francoforte l'indice Dax nel pomeriggio registrava un ribasso dello 0,43%. Stando ai broker, ora l'attenzione è ritornata sugli USA, dove i temi dominanti sono l'abbandono della politica monetaria ultra-espansiva e la minaccia di insolvenza del paese.

Fra i titoli guida a Zurigo Swiss Re sale dell'1,27%. Il riassicuratore ha indicato stamane che gli oneri che deve sostenere per le grandinate di luglio in Germania ammontano a 240 milioni di dollari. Secondo gli operatori, la cifra è in linea con le previsioni. Zurich Insurance registra un lieve arretramento (-0,17%)

Fra i bancari, UBS scende dello 0,57%, Julius Bär è ripassata al di sopra della linea (+0,09%) e Credit Suisse segna un calo dello 0,64%.

Nel segmento del lusso Richemont è in crescita dello 0,59%, Swatch Group non registra variazioni. Fra i titoli più sensibili alle oscillazioni della congiuntura, ABB perde lo 0,32%, Adecco l'1,24%, Geberit cresce dello 0,29% e Holcim è in discesa dello 0,29%.

Quanto ai titoli difensivi di peso, Nestlé segna il passo, Novartis sale dello 0,14%, mentre Roche registra una perdita marginale (-0,04%).

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