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I listini della Borsa svizzera si sono ripresi sul mezzogiorno e da allora l'SMI viaggia appena sotto la parità, superandola talvolta ma solo brevemente, mentre l'SPI vi oscilla intorno. Alle 15.30 l'indice principale cede lo 0,07% a 8'643,57 punti.

L'SPI avanza invece dello 0,05% a 8'850,85 punti.

Gli occhi restano puntati su Credit Suisse (-2,45% dopo essere arrivata a cedere oltre il 5,2%): il piano di risparmi da 3,5 miliardi di franchi annunciato stamane potrebbe comportare la cancellazione di 1600 posti di lavoro in Svizzera e di 5000 nel mondo sull'arco di tre anni. Non sono comunque previsti licenziamenti. Complessivamente l'istituto vuole comprimere entro il 2018 i costi di 3,5 miliardi di franchi all'anno. Intanto nel terzo trimestre la grande banca ha registrato un calo dei ricavi operativi dell'8%, a 5,98 miliardi; l'utile netto attribuibile agli azionisti è sceso da un anno all'altro del 24% a 779 milioni. Quanto agli altri due bancari, UBS scende dello 0,16%, mentre Julius Bär sale dello 0,80%.

Sotto i riflettori anche ABB (+1,27% dopo aver sfiorato un +3% in apertura) nonostante nel terzo trimestre abbia realizzato un utile di 577 milioni di dollari, in calo del 21% su base annua, e il fatturato si sia contratto del 13% a 8,52 miliardi. Contrastati gli altri ciclici, con Adecco che scende dell'1,38% mentre Geberit avanza dell'1,95% e LafargeHolcim dello 0,93%

Da parte sua Syngenta avanza del 4,94% dopo che il CEO Mike Mack ha annunciato che lascerà la carica a fine mese. Sull'indice pesano invece i due colossi farmaceutici Novartis (-0,73%) e Roche (-0,86%) dopo che Bernstein ha abbassato l'obiettivo di corso per entrambi. Pesante il gruppo biotecnologico Actelion (-1,31%).

Nel mercato allargato da segnalare che Inficon cede lo 0,38% dopo la presentazione di risultati trimestrali sotto le attese.

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SDA-ATS