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La Borsa svizzera vira in territorio negativo con l'indice SMI dei principali titoli che verso le 15.30 segna una flessione dello 0,14% a quota 9'345,19, mentre l'indice complessivo SPI cede lo 0,04% a 9'434,39 punti.

Sui mercati pesano i dati negativi dell'indice pmi dell'Eurozona ad aprile. Particolarmente deludenti i dati della Germania. Continuano poi i timori per la Grecia.

Al centro dell'attenzione vi è sempre il gigante della farmaceutica Novartis, che stamane ha annunciato utili trimestrali in calo del 6% a 2,3 miliardi di dollari, su un fatturato in contrazione del 7% a 11,94 miliardi di dollari. Il rallentamento è dovuto in particolare al rafforzamento della valuta americana rispetto alla maggior parte delle altre monete.

La performance è di difficile interpretazione, in ragione della ristrutturazione del portafoglio delle attività. I dati superano comunque le attese degli analisti per quanto riguarda utile operativo e netto, mentre le cifre del fatturato sono inferiori alle aspettative.

Alcuni specialisti hanno fatto notare che i risultati del gruppo hanno peraltro beneficiato di effetti cosmetici, da collegare ai guadagni realizzati nella cessione di attività. Il titolo in borsa sta guadagnando l'1,40%: più modeste le progressioni della concorrente Roche (+0,14%) e della società biotecnologica Actelion (+0,32%).

Il colosso dell'alimentare Nestlé rimane incollato sui valori di ieri mentre appaiono in ordine sparso i bancari con Ubs che sale leggermente (+0,10%), Julius Bär che rimane ferma, mentre scivola pesantemente all'indietro Credit Suisse (-1,40%).

Nel segmento del lusso sono di segno negativo sia Swatch (-0,43%), sia Richemont (-0,66%), che ieri ha lanciato un avvertimento sugli utili. Non hanno quindi prodotto impulsi i dati relativi alle esportazioni trimestrali di orologi (+3,1%, +6,3% nel solo mese di marzo). "Le cifre sono buone, ma le quotazioni di simili imprese orientate all'esportazione sono influenzate soprattutto dalle variazioni di cambio", ha commentato un analista.

Tutti deboli i titoli più esposti ai cicli congiunturali. Swiss Re tra gli assicurativi affonda del 9,21%, dopo il versamento di un dividendo di 7,25 franchi agli azionisti.

Sul mercato allargato Logitech sta facendo segnare un progresso del 2,90%: oggi la la multinazionale vodese specializzata nelle periferiche per computer ha annunciato di aver realizzato nell'esercizio 2014/2015 un utile netto provvisorio di 135 milioni di dollari, quasi il doppio rispetto all'anno precedente.

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SDA-ATS