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Dopo un inizio timidamente al rialzo la borsa svizzera ha virato in negativo: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9225,93 punti, in flessione dello 0,45% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,51% a 9361,41 punti.

La tendenza generale di fondo viene descritta come positiva, ma su tutti i mercati pesano le incognite della crisi greca. In ambito congiunturale l'inflazione in maggio è tornata sopra lo zero nell'Eurozona.

Sul fronte interno le variazioni dei singoli titoli sono tutte frazionali, con l'unica eccezione di Actelion (-1,13%). Buono è l'andamento del comparto bancario, con UBS (+0,79%) e Credit Suisse (+0,40%), mentre in ordine sparso si presentano i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura quali ABB (+0,05%), Adecco (-0,07%) e Holcim (-0,54%). A frenare pesantemente il listino sono i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,69%), Novartis (-0,77%) e Roche (-0,97%).

Nel mercato allargato gli occhi sono puntati su Aryzta (-6,67%), che ha informato sui primi nove mesi dell'esercizio 2014/2015, deludendo in relazione alla crescita organica e alle prospettive per il futuro. Meyer Burger (+5,53%) approfitta per contro della notizia di un importante ordinativo.

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SDA-ATS