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La borsa svizzera vira in negativo con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata segna un calo dello 0,48% a 8'465,12 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,43% a quota 8'643,44.

I mercati continuano ad essere nervosi e l'indice di volatilità rimane alto, ha indicato un commentatore. Al centro dell'attenzione vi sono ancora le dichiarazioni della presidente della Fed Janet Yellen, che la settimana scorsa ha definito opportuno un aumento dei tassi entro la fine dell'anno.

Gli investitori sono peraltro in attesa di vari dati macroeconomici, in particolare di quello sull'occupazione negli Stati Uniti che sarà pubblicato venerdì.

Tra le blue chip della piazza zurighese cedono terreno UBS (-1,32%) e Julius Bär (-1,34%) finite stamane nel mirino della Commissione della concorrenza per presunti accordi illeciti nel commercio di metalli preziosi. Il movimento al ribasso riguarda anche Credit Suisse (-1,75%).

Tra i pesi massimi difensivi a sostenere i listini vi è la sola Roche (+1,43%): molto debole invece Novartis (-1,59%) e piuttosto anemico appare pure il colosso dell'alimentare Nestlé (-0,21%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,78%) fa peggio di Richemont (-0,13%).

Sul mercato allargato il panificio industriale Aryzta, che ha presentato i risultati aziendali, sta guadagnando lo 0,75%.

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SDA-ATS