Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La borsa svizzera, dopo alcuni scambi in territorio positivo, è scesa sotto la soglia della parità, con l'indice SMI che in fine di mattinata segna una flessione dello 0,46% a 8'274,50 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,39% a quota 9'045.02.

Tutte le piazze europee, dopo una apertura a diverse velocità, si sono portate in terreno negativo, in attesa delle decisioni della Bce che riunisce oggi il consiglio direttivo e che dovrebbe, secondo le attese degli analisti, confermare la propria politica monetaria espansiva.

Ieri la presidente della Federal Reserve Janet Yellen ha affermato che l'economia americana è vicina alla massima occupazione, ma anche alla stabilità dei prezzi. Questo garantisce aumenti dei tassi di interesse graduali: ritardare l'azione sul costo del denaro, secondo la Yellen, comporterebbe il rischio di brutte sorprese.

Sulla piazza zurighese i listini vengono appesantiti dai valori difensivi, considerati più resistenti alle situazioni di crisi: tra i farmaceutici Novartis scende dell'1,52% e Roche dello 0,98%. In arretramento anche la società biotecnologica Actelion (-0,31%) così come il colosso dell'alimentare Nestlé (-0,41%).

Tutti positivi i valori finanziari - Credit Suisse allunga il passo dello 0,72%, UBS dello 0,48% e Julius Bär dello 0,21% - mentre appaiono contrastati gli assicurativi, con Swiss Life in solida progressione (+1,44%) e Swiss Re in arretramento (-0,27%). Stessa situazione discordante per i titoli del segmento del lusso: Swatch sale dello 0,84% e Richemont scende dello 0,33%.

Sul mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Galenica (-1,77%) e Arbonia (-3,30%).

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS