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La borsa svizzera vira in negativo nel primo pomeriggio, con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 15.150 segna un calo dello 0,25% a 8'573,37 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,13% a quota 9'522,83.

Sembra quindi che abbiano di nuovo preso il sopravvento le preoccupazioni degli investitori dopo la mancata approvazione della riforma sanitaria voluta dall'amministrazione statunitense di Donald Trump, che già negli scorsi giorni avevano appesantito i listini. Dubbi permangono inoltre sulle reali capacità del nuovo inquilino della Casa Bianca di attuare le riforme promesse in campagna elettorale, in particolare in materia di riduzione della pressione fiscale.

Vi è inoltre attesa per i dati sull'inflazione nella zona euro, che saranno pubblicati venerdì e che potrebbero fornire indicazioni sugli orientamenti di politica monetaria della Bce.

Sull'andamento della piazza zurighese pesa il colosso dell'alimentare Nestlé, che cede lo 0,52% dopo i picchi degli scorsi giorni. Fanno leggermente meglio gli altri due pesi massimi difensivi: Novartis (+0,07%) si mantiene a galla, mentre Roche (-0,08%) tenta comunque di rimanere aggrappata alla soglia della parità.

Riprendono intanto quota i valori finanziari, ieri sotto pressione, con UBS che guadagna lo 0,13%, Julius Bär lo 0,37% e Credit Suisse lo 0,20%. Il CEO del secondo istituto svizzero ha detto in occasione di una conferenza degli investitori a Hong Kong che prenderà quanto prima una decisione su un eventuale aumento di capitale. Ipotesi giornalistiche indicano che la banca sarebbe intenzionata a percorrere questa strada, privilegiandola rispetto a un'eventuale quotazione in borsa della sua entità svizzera.

Quotazioni in negativo invece per gli assicurativi: Zurich Insurance (-0,64%), Swiss Life (-0,44%) e Swiss Re (-1,0%) sono tutti abbondantemente sotto la linea di demarcazione. Debole pure il segmento del lusso: Swatch scivola all'indietro dell'1,03% e Richemont dello 0,84%.

Contrastati i valori ciclici più sensibili alle variazioni congiunturali. ABB guadagna lo 0,61% e Geberit rimane ferma sulle posizioni di ieri: cedono invece Adecco (-0,58%) e il gigante del cemento LafargeHolcim (-0,35%).

Sul mercato allargato Dufry approfitta di voci secondo cui il dettagliante nel commercio esentasse avrebbe suscitato l'interesse del conglomerato cinese HNA, intenzionato ad acquistare una partecipazione: in borsa il titolo allunga del 4,96%.

SDA-ATS

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