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La Borsa svizzera vira in negativo, con l'indice SMI dei principali titoli che verso le 11.30 segna 9'247,99 punti, in frazionale flessione dello 0,04%, mentre l'indice complessivo SPI scende dello 0,02% a quota 10'556,67.

I mercati sono tendenzialmente favoriti dalla cavalcata record della scorsa settimana a Wall Street e dai guadagni realizzati stamane sulle piazze cinesi, ma vengono nel contempo frenati dalle incertezze che regnano attorno alla situazione politica in Spagna e dalle minacce di secessione della Catalogna, che potrebbe essere pronunciata domani.

Sul fronte interno appaiono contrastati i pesi massimi difensivi, con Nestlé (+0,36%) che allunga il passo, mentre Novartis (-0,06%) e Roche (-0,24%) arrancano. Tutti negativi i bancari (Credit Suisse perde l'1,15%, Ubs lo 0,30% e Julius Bär lo 0,09%) e nello stesso segmento finanziario risultano fiacchi pure i titoli assicurativi: Zurich arretra dello 0,20%, Swiss Re dello 0,56% e SwissLife dello 0,15%.

Senza una chiara direzione i valori ciclici, più sensibili alle variazioni congiunturali (ABB -0,04%; Adecco +0,13%; Geberit -0,07%; Sika senza variazioni). LafargeHolcim, che stamane ha annunciato la nomina della francese Géraldine Picaud alla carica di responsabile della finanze (CFO), sta salendo dello 0,71% . In ordine sparso, infine, il segmento del lusso: Swatch si rafforza leggermente (+0,23%), mentre Richemont (-0,34%) rimane sotto la linea di demarcazione.

Sul mercato allargato Temenos, società ginevrina produttrice di programmi informatici, ha annunciato stamane di aver allungato la lista dei propri clienti con l'ingresso di "una banca internazionale di primaria importanza". Il titolo sta salendo del 3,74%. Clariant, al centro di una disputa sulla futura strategia aziendale, rimane poco mossa (-0,46%). Orascom continua sulla spinta della scorsa settimana e avanza del 4,60%.

Gli specialisti della Banca cantonale di Zurigo (ZKB), nelle loro analisi, hanno intanto comunicato stamane che le prospettive a medio termine per lo Swiss Market Index rimangono positive. La tendenza al rialzo viene confermata dall'avanzata dell'1,0% realizzata la scorsa settimana e dai nuovi massimi raggiunti dall'inizio dell'anno. Gli esperti prevedono che nelle prossime settimane lo SMI potrebbe raggiungere i 9560 punti.

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SDA-ATS