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Dopo una mattinata di segno positivo, la Borsa svizzera è scesa al di sotto della linea di demarcazione. Poco prima delle 15.30 l'indice SMI dei titoli guida cedeva lo 0,27% a 9'109,14 punti. L'indice completo SPI perdeva lo 0,40% a 10'441,35 punti.

Sul listino elvetico pesano soprattutto i bancari: Credit Suisse - su cui il fondo RBR sta accentuando la pressione affinché il numero due bancario elvetico diminuisca drasticamente le spese generali - lascia sul terreno l'1,82%, Julius Bär l'1,53% e UBS l'1,12%.

Al di sotto della parità anche gli assicurativi, con Swiss Life in perdita dell'1,33%, Zurich Insurance dello 0,63% e Swiss Re dello 0,32%.

Male anche i valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,36%), Geberit (-0,47%) e Adecco (-1,40,%) , come pure LafargeHolcim (-1,68%).

Dopo una mattinata in chiaroscuro, neppure il segmento del lusso sostiene il listino: Swatch perde l'1,47%, mentre Richemont - che venerdì aveva annunciato risultati semestrali in forte crescita - lascia sul terreno l'1,21%.

Fa ancora peggio Lonza (-2,13%), attualmente maglia nera della giornata.

Ad influenzare positivamente il listino elvetico restano soltanto i pesi massimi difensivi: Nestlé guadagna lo 0,48%, Novartis lo 0,49% e Roche lo 0,22%.

Sul mercato allargato, Sonova arretra del 4,51%. Il produttore di apparecchi acustici ha registrato nel primo semestre 2017/18 (chiuso a fine settembre) un aumento dell'utile netto del 16% su base annua a 176,2 milioni di franchi.

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SDA-ATS