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Borsa svizzera vira in positivo

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 settembre 2011 - 11:36
(Keystone-ATS)

Dopo aver aperto in ribasso la borsa svizzera ha guadagnato terreno, virando in positivo: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 5377,46 punti (+0,34% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,41% a 4898,71 punti.

Gli operatori parlano di un mercato sempre assai nervoso: i problemi dell'eurozona continuano a provocare una elevata volatilità. L'attenzione si concentra ora sul previsto vertice del premier greco Giorgos Papandreou con la cancelliera tedesca Angela Merkel e con il presidente francese Nicolas Sarkozy.

Sul fronte congiunturale vi è attesa per gli ultimi dati sull'inflazione e sul mercato del lavoro Usa, che verranno pubblicati domani. Qualche indicazione in merito potrebbe giungere già nel pomeriggio, sempre dagli Stati Uniti, con le ultime informazioni sulle vendite al dettaglio.

In Svizzera mancano notizie di rilievo riguardanti le blue chip. Il declassamento del rating delle francesi Société Générale e Crédit Agricole incide sui bancari UBS (-1,47%), Credit Suisse (-0,49%) e Julius Bär (-0,10%). In negativo sono anche gli assicurativi Swiss Re (-0,45%) e Zurich (-0,43%).

Buono è per contro l'andamento dei titoli più legati alla congiuntura come ABB (+0,95%) e Adecco (+1,81%); fa eccezione Holcim (-0,54%), penalizzata da una valutazione di RBS. Sostengono il listino Novartis (+1,37%) e Roche (+0,22%), mentre arranca il terzo valore difensivo di peso, Nestlé (-0,10%).

Nel mercato allargato balzo di Sonova (+8,10%) dopo il via libera negli Usa a un suo prodotto.

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