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La Borsa svizzera ha virato in positivo, con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 15.40 segna 8'327.26 punti, in leggero rialzo dello 0,05%, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,19% a quota 8'167.70.

Sotto la lente degli investitori vi è il gruppo biotecnologico Actelion, che stamane ha annunciato un utile trimestrale di 128 milioni di franchi, in progressione annua del 30%, su un fatturato in crescita dell'8% a 469 milioni.

Il titolo già ieri era avanzato del 5,4% e oggi - dopo un'iniziale partenza al rialzo e un successivo ribasso - ha ripreso vigore e si sta mantenendo sostanzialmente stabile. Le vendite del principale farmaco del gruppo - il Tracleer - hanno sorpreso in bene, mentre quelle del suo successore - l'Opsumit - sono rimaste modeste e comunque inferiori alle ambiziose attese degli esperti.

Riprende quota, dopo una mattinata in territorio negativo, Credit Suisse (+0,04%), dopo che ieri era arretrata dell'1,47% in seguito all'annuncio di utili sul primo trimestre sotto le previsioni degli analisti. In leggera progressione pure Julius Bär (+0,10%), mentre UBS si mostra molto robusta e avanza del 2,11%.

Tra i pesi massimi difensivi Nestlé prosegue la sua parabola discendente (-0,15%): molto poco dinamiche Novartis (-0,20%) e Roche (-0,43%).

In generale i mercati europei sono incerti in attesa del lungo week end di Pasqua, con le tensioni in Ucraina che crescono e le Borse che riapriranno solo martedì. Nel pomeriggio è stato annunciato che le richieste di sussidio di disoccupazione negli Usa sono aumentate la scorsa settimana di 2.000 unità a quota 304.000, restando vicine al minimo dal 2007 segnato a 302.000 la settimana precedente. Gli economisti si aspettavano un rialzo maggiore a 315.000.

SDA-ATS