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Dopo aver aperto in ribasso la borsa svizzera ha virato in positivo e con il trascorrere delle ore sta ampliando i guadagni: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9213,33 punti, in progressione dello 0,66% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI cresceva dello 0,59% a 9070,40 punti.

Il mercato sembra voler vedere il bicchiere mezzo pieno. Invece che tornare a interrogarsi sulle ripercussioni del calo del prezzo del petrolio - flessione che sta proseguendo peraltro anche oggi - gli investitori hanno preso atto con favore dei risultati del gigante americano dell'alluminio Alcoa.

Anche sul fronte interno è partita la stagione dei bilanci, perlomeno parziali: Geberit (-0,76%) ha mostrato un rallentamento della crescita del fatturato e seppure ripresasi dal -3% iniziale è apparsa più debole di altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,20%), Adecco (+0,58%) o Holcim (+0,28%).

Bene orientati sono i bancari UBS (+0,72%), Credit Suisse (+0,47%) e Julius Bär (+1,37%). Una importante funzione di traino viene svolta dai pesi massimi difensivi Nestlé (+0,68%), Roche (+0,78%) - che ha annunciato una cooperazione con una società giapponese per lo sviluppo di preparati contro la resistenza agli antibiotici - e Novartis (+0,39%).

Nel mercato allargato hanno convinto i fatturati 2014 di Sika (+3,84%), Lindt&Sprüngli (+2,76%) e Bossard (+0,83%), mentre maggiori riserve sembrano suscitare gli analoghi dati pubblicati da Bell (-0,41%). Sotto pressione è Temenos (-17,89%), che a sorpresa ha pubblicato un avvertimento sul giro d'affari.

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SDA-ATS