La borsa svizzera svizzera vira in positivo: alle 11.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 9031,98 punti, in progressione dello 0,58% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,37% a 9172,08 punti.

Dopo una partenza al ribasso il mercato è riuscito a ritrovare il cammino della crescita. Un rimbalzo di natura tecnica era peraltro atteso, dopo quattro sedute consecutive in calo. Su tutte le piazze europee continua però a pesare l'incognita della Grecia: stando agli operatori fino a quando la situazione non si sarà sbloccata la volatilità è destinata a mantenersi elevata.

Per quanto riguarda i singoli titoli sta fungendo da traino Roche (+0,90%), dopo che le autorità americane hanno concesso al suo farmaco Actemra/Roactemra lo speciale statuto che permette di accelerare gli esami per preparati che trattano malattie gravi. Più contenuti sono i guadagni degli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (+0,27%) e Nestlé (+0,14%).

Al centro dell'attenzione figurano anche UBS (+1,40%) e Credit Suisse (+0,82%), dopo che ieri sera Standard & Poor's ha migliorato la prospettiva del loro rating. Bene orientati sono anche i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura ABB (+0,76%), Adecco (+0,87%), Geberit (+0,39%) e Holcim (+0,21%).

Nel mercato allargato crollo di AMS (-22,82%), che secondo notizie di stampa avrebbe perso un importante ordinativo di Apple. Barry Callebaut (+0,56%) ha annunciato la nomina del nuovo CEO, Antoine de Saint-Affrique. Sorvegliata speciale è anche Kudelski (-0,35%), che ha informato su un contratto con Bloomberg. Aevis (invariata) ha pubblicato il giro d'affari trimestrale.

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