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Andamento sempre debole oggi alla Borsa svizzera, che a metà pomeriggio è virata in positivo. Alle 15.28 l'indice dei valori guida SMI segnava 7'899.22 punti (+0,17%), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,16% a 8'541.75 punti.

La piazza finanziaria elvetica si appresta quindi ad archiviare la settimana in assenza di chiare tendenze: la stagione dei risultati trimestrali si sta concludendo e le poche informazioni diffuse dalle società hanno un influsso solo minimo sui movimenti del mercato.

Il miglioramento, con il passaggio per l'SMI in zona utili, ha fatto seguito alla pubblicazione di dati macroeconomici da Oltreoceano. Negli Stati Uniti in aprile i prezzi alla produzione sono saliti dello 0,2%; si tratta del primo aumento in tre mesi. Il dato è tuttavia inferiore alle attese degli analisti. Meglio del previsto invece, sempre negli USA, le vendite al dettaglio, che in aprile sono salite dell'1,3%.

Sul fronte interno si amplia il ventaglio delle blue chip in zona guadagni, con Syngenta sempre in testa (+1,02%), seguita da Givaudan (+0,99%). Virano in positivo anche i pesi massimi difensivi, con Roche a +0,78%, Novartis a +0,21% e Nestlé a +0,07%. Contrastati i finanziari, con CS Group che perde lo 0,45%, mentre UBS guadagna lo 0,14% e Julius Bär lo 0,08%.

Continua per contro a pesare sul mercato Swatch Group - oggi scambiata senza il dividendo di 7,50 franchi per azione al portatore - che perde il 3,49%, e Swiss Re (-1,45%). Il riassicuratore soffre soprattutto di un abbassamento del rating da parte di Morgan Stanley.

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SDA-ATS