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Borse: Asia contiene perdite con futures Wall Street e conti

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 agosto 2011 - 09:13
(Keystone-ATS)

La bufera che ha investito ieri i mercati occidentali ha solo sfiorato le principali borse di Asia e Pacifico, che, dopo un avvio pesante hanno man mano ridotto le perdite fino a chiudere poco sotto al pareggio, con Tokyo in calo dello 0,6%, Sydney stabile (-0,1%) e Shanghai e Seul (+0,7% entrambe) addirittura positive.

I mercati asiatici hanno infatti invertito la rotta spinti dai futures su Wall Street (+186 punti base i contratti sul Dow Jones Industrial), che, all'indomani della tempesta, sono tornati a segnare il bel tempo come se niente fosse, e da una serie di risultati economici migliori delle attese, segno che l'economia reale, nonostante tutto, marcia ancora.

È il caso di Nikon (+8,29%), colosso delle fotocamere, e di Sumitomo Rubber Industries (+3,85%), gigante della gomma. Difficoltà invece per gli automobilistici Mazda (-4,86%), Nissan (-3,95%), Honda (-3,53%) e Toyota (-2,2%), frenati dal "superyen" e dall'esposizione verso i mercati occidentali.

Effetto trimestrali a Seul per Samyang Optics (+14,61%) e a Sydney per la compagnia telefonica Telstra (+6,18%), che ha fatto meglio, nei primi sei mesi, di quanto si aspettassero gli analisti.

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