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Borse bruciano 194 miliardi euro, Milano crolla, tensione spread

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 novembre 2011 - 20:57
(Keystone-ATS)

Ancora un lunedì da dimenticare per i mercati finanziari: le Borse europee sono scivolate pesantemente con cali compresi tra i due e i quattro punti percentuali, Wall Street avvia la settimana molto debole, gli spread tra i titoli di Stato del Vecchio continente continuano a oscillare su valori slegati dai fondamentali economici.

Tanti i motivi di tensione, uno quello che - secondo diversi operatori - ha affossato più di altri i mercati. Una paura che questa volta viene dagli Stati Uniti: la supercommissione anti-deficit sarebbe pronta ad annunciare di non aver raggiunto un accordo per tagliare il deficit di 1.200 miliardi di dollari in dieci anni, un fallimento della politica che rischia di riaccendere la tensione sul debito sovrano Usa.

Con un risultato immediato: tutte le Borse europee hanno aperto la seduta in calo, per cadere progressivamente nel corso della giornata e lasciare sul campo valori importanti. Piazza Affari, la peggiore, ha perso il 4,7%, Madrid e Francoforte il 3,4%, con i due mercati azionari fuori dall'area euro (Londra e Zurigo) che hanno ceduto comunque due punti e mezzo, per un totale di oltre 194 miliardi di euro bruciati.

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