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Ancora nervosismo sulle Borse europee dopo una deludente tornata di dati trimestrali che ha messo sotto pressione soprattutto il comparto finanziario.

Londra chiude a -0,73%, Parigi a -0,87%, Francoforte a -0,45%. La peggiore è Madrid che accusa un pesante -2,45% soffrendo i conti in rosso di Santander e anche per la bufera politica sui fondi neri che si è abbattuta sul premier Rajoy. In controtendenza Milano - reduce dalla debacle della vigilia per il tracollo di Saipem e le traversie di Mps -, che riesce a mettere a segno il rimbalzo e archivia un +0,86%.

I listini del Vecchio Continente hanno sofferto fin dall'avvio "scottati" soprattutto dai conti in rosso della Santander - che ha chiuso il 2012 con un utile netto in calo del 59% a 2,205 milioni - la quale continua a pagare il conto delle sofferenze sui mutui immobiliari, mentre a Londra si è aperto un'ennesimo fronte sullo scandalo dei derivati. L'autorità britannica di sorveglianza dei mercati ha stabilito che alcune fra le maggiori banche britanniche, HSBC, Barclays, Lloyds e RBS dovranno rimborsare le piccole e medie imprese del Regno Unito per aver venduto titoli derivati in modo irregolare.

Sorte migliore di Santander per Deutsche Bank, nonostante i conti pure in rosso. Nel quarto trimestre la banca tedesca ha riportato una perdita di 2,17 miliardi di euro, maggiore delle attese di appena -311 milioni di euro. I ricavi sono saliti del 14% a 7,9 miliardi, ma a pesare sono stati i costi legati al taglio del personale, alle svalutazioni e al rafforzamento di capitale previsto dalle norme di Basilea3.

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SDA-ATS