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Con decine di migliaia di mine collocate durante la guerra del 1992-1995, e ancora disseminate su oltre il 2 per cento del territorio, la Bosnia-Erzegovina è il paese più infestato in Europa.

Lo ha detto oggi, prima di un incontro con potenziali donatori, il ministro per gli affari civili Adil Osmanovic, sottolineando che il processo di sminamento si è arenato, ma che le autorità continuano a sostenere che sarà possibile ultimare la bonifica entro il 2025 come previsto.

Lo sminamento è straordinariamente complesso e costoso e la Bosnia-Erzegovina non può farlo da sola, ha detto Osmanovic, precisando che nel periodo 2009-2015 il programma di bonifica è stato realizzato solo a metà. Il motivo principale sta nel funzionamento del Centro per lo sminamento (Mac), il cui direttore è stato arrestato e accusato di corruzione. Il governo, ora, sta cercando di convincere i donatori che i nuovi dirigenti gestiranno i fondi in modo trasparente. Secondo le valutazioni del Mac, in 9'000 località ci sono ancora nel Paese 120'000 mine e ordigni inesplosi. Nel dopoguerra, nell'esplosione di mine hanno perso la vita 1'737 persone.

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SDA-ATS