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Una nuova fossa comune, ritenuta una delle più grandi trovate in quell'area negli ultimi dieci anni, è stata scoperta nei pressi di Prijedor, nella Bosnia nord-occidentale.

La fossa contiene i resti di decine di vittime, musulmani e croati bosniaci, uccisi dai serbi nell'estate del 1992, all'inizio della guerra in Bosnia (1992-95). Come ha reso noto la procura generale bosniaca, la fossa, che si trova in località Tomasica, era ricoperta da cumuli di terra e gli scavi hanno portato alla scoperta di uno strato spesso alcuni metri costituito tutto da corpi ammassati.

Finora sono state trovate e identificate 2082 vittime di Prijedor, ma ancora risultano dispersi 1274 civili non serbi della zona. All'inizio della guerra le autorità serbe avevano istituito nei dintorni di Prijedor tre campi di concentramento, Omarska, Keraterm e Trnopolje dove, in condizioni estremamente disumane, venivano detenuti migliaia di musulmani e croati, molti dei quali torturati e uccisi. Per i crimini perpetrati a Prijedor e nei tre campi il Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi) ha condannato sei ex responsabili serbi, tra cui Milomir Stakic e Radoslav Brdjanin rispettivamente a 40 e 32 anni di reclusione, mentre il tribunale di Sarajevo ha inflitto dure pene detentive a sei ex militari serbi.

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SDA-ATS