Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'Unione europea ha deciso di prorogare fino al marzo 2017 la decisione sulla possibilità di introdurre sanzioni ai bosniaci, persone fisiche e giuridiche, che minano la sovranità, l'integrità territoriale e l'assetto costituzionale della Bosnia Erzegovina.

Prolungato anche l'accordo di pace di Dayton che ha messo fine alla guerra nel Paese (1992-95). Lo ha detto Cristian Dan Preda, deputato e relatore permanente sulla Bosnia al Parlamento europeo, citato dal quotidiano di Banja Luka 'Nezavisne novine'.

La sanzione, dal divieto d'ingresso o di transito nei paesi dell'Ue fino al congelamento dei beni, non è stata finora mai applicata. Arriva però al momento giusto, ha detto Dan Preda, visti gli annunci di referendum nella Republika Srpska (Rs, entità a maggioranza serba di Bosnia) che potrebbero invalidare il tribunale e la procura statali, e anche la Corte costituzionale della Bosnia, cosa che provoca preoccupazione e condanne da parte della comunità internazionale.

La decisione sulla proroga è stata presa lo scorso aprile ma se n'è avuta notizia solo ora.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS