Navigation

Botswana: oltre 100 elefanti morti negli ultimi due mesi

Alcuni elefanti si dissetano in un parco del Botswana (foto d'archivio). KEYSTONE/AP/CHARMAINE NORONHA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 ottobre 2019 - 20:53
(Keystone-ATS)

Più di 100 elefanti sono morti in Botswana negli ultimi due mesi a causa di una sospetta epidemia di antrace e per la siccità. Lo hanno detto funzionari della fauna selvatica e lo riporta il sito britannico d'informazione 'Bbc News Africa'.

Parti dell'Africa meridionale sono state colpite da una grave siccità che ha portato negli ultimi due mesi alla morte di 55 elefanti nel famoso Parco nazionale di Hwange, al confine con il Botswana.

Più di 10 elefanti sono stati trovati morti nel Paese questa settimana, aggiunge 'Bbc News Africa', e le loro carcasse saranno bruciate per impedire la diffusione dell'infezione da antrace, ha detto l'autorità faunistica locale. "Le indagini preliminari suggeriscono che gli elefanti stanno morendo di antrace, mentre alcuni sono morti a causa degli effetti della siccità", è stata la dichiarazione del Dipartimento della fauna selvatica e dei parchi nazionali. "A causa della grave siccità, gli elefanti finiscono per ingerire il terreno mentre pascolano e vengono esposti alla spora dei batteri dell'antrace", ha aggiunto.

L'antrace è causato dal bacillus anthracis e può essere mortale. Le spore di questo batterio possono rimanere nel terreno per anni prima di entrare a contatto con un animale attraverso un taglio o una ferita. Molti turisti visitano i parchi del Botswana per vedere la sua fauna selvatica. Il Paese ha circa 140 mila elefanti, quasi un terzo di quelli che vivono nel continente.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.