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Almeno ventisette persone sono state uccise durante il fine settimana nella città brasiliana di Belem, nello stato di Parà, poche ore dopo che un agente della polizia militare era stato assassinato.

Rafael da Silva Costa, 29 anni, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa da alcuni rapinatori in fuga.

Dopo l'uccisione dell'agente, sono cominciati gli omicidi in diversi quartieri della città.

Il governatore dello Stato, Simao Jatene, ha ammesso, in una nota ufficiale, che "vi sono indizi di esecuzioni compiute in seguito all'uccisione dell'agente Rafael Costa" ed ha aggiunto che "lo Stato non tollererà tali episodi".

Jatene ha anche chiesto al ministro della Giustizia, Alexandre de Moraes, di fare piena luce sugli omicidi.

Belem ha fatto registrare una media di 50,2 omicidi ogni 100 mila abitanti nel 2015.

SDA-ATS

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