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Sostenitori di Bolsonaro in festa a Rio de Janeiro.

KEYSTONE/EPA EFE/FERNANDO MAIA

(sda-ats)

Con il 98,75% dei voti scrutinati, Jair Bolsonaro (destra) è il vincitore del primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane, col 46,27% dei voti.

Bolsonaro affronterà al secondo turno Fernando Haddad, del Partito dei Lavoratori (Pt), che ha ottenuto il 28,95%.

In una prima dichiarazione, Bolsonaro ha detto che se non fosse stato per le numerose irregolarità registrate nell'uso delle urne elettroniche, sarebbe già stato dichiarato presidente.

In una dichiarazione diffusa su Facebook Live, Bolsonaro ha poi sottolineato che "il Brasile è ormai al bordo dell'abisso", perché la classe politica ha fatto "affondare il paese nella sua peggiore crisi economica ed etica".

"E' un lavoro difficile, certo, ma non possiamo continuare a fare le stesse cose fatte durante gli ultimi trent'anni", ha aggiunto l'ex militare, secondo il quale "avremo la responsabilità di decidere quali saranno i settori strategici del paese" perché "non vogliamo consegnare il nostro patrimonio a nessun'altra nazione".

Frattanto, diversi importanti dirigenti nazionali del Pt brasiliano sono stati sconfitti nelle elezioni per il Senato. Il caso più clamoroso è quello dell'ex presidente Dilma Roussef, candidata per uno dei due seggi della Camera alta in gioco nello stato di Minas Gerais e figurava come favorita nei sondaggi: alla fine è arrivata quarta, con poco più del 14% dei voti, e rimane fuori dalla gara.

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SDA-ATS