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La Banca Centrale ha reso noto oggi che, in agosto, i tassi d'interesse riscossi dagli istituti di credito nei prestiti alle imprese e ai consumatori sono scesi a livelli storici. "E sono calati anche gli spread praticati dalle banche", ha assicurato in un comunicato Tulio Maciel, responsabile del dipartimento economico dell'istituzione.

"E continueranno a scendere", ha avvertito il funzionario, mentre i media rilevano che ciò riflette gli sforzi del governo della presidente Dilma Rousseff di ridurre i tassi d'interesse del Paese (la tassa di riferimento Selic è appena stata ridotta dall'8 al 7,5%), allo scopo di stimolare la crescita del Pil, caduto dal 7,5 a meno del 2% negli ultimi due anni.

Per alcuni specialisti tale passo indietro è la conseguenza della restrittiva politica fiscale e monetaria, messa in atto dalla capo di Stato nel suo primo anno di mandato. Ora, però, come ha messo in luce ieri intervenendo all'Onu, Dilma Rousseff è favorevole "a misure eterodosse", che ha già messo in atto negli ultimi mesi e si scaglia anche contro "le banche centrali dei Paesi ricchi che persistono in una politica monetaria espansionista, che squilibra i tassi di cambio". Il tutto per far ricrescere il Pil, che già mostra indizi in tal senso.

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SDA-ATS