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Sette militari brasiliani e il loro ex comandante sono stati condannati per la morte di Amarildo de Sousa, il muratore torturato e ucciso nel luglio 2013 da agenti dell'Unità di polizia pacificatrice (UPP) installata nella favela Rocinha di Rio de Janeiro.

La sentenza più pesante riguarda il maggiore Edson Santos, che all'epoca dei fatti comandava la UPP: oltre 13 anni di reclusione.

Il caso Amarildo ebbe un'enorme ripercussione, al punto di diventare una delle bandiere delle oceaniche proteste popolari del 2013 contro i soprusi delle forze dell'ordine.

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SDA-ATS