Navigation

Brasile: chiazza di petrolio si estende, colpite 139 spiagge

Si estende la chiazza di petrolio, ha già colpito 139 spiagge KEYSTONE/EPA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 ottobre 2019 - 15:40
(Keystone-ATS)

La chiazza di petrolio apparsa un mese e mezzo fa lungo la costa nord-orientale del Brasile, e che secondo il governo del presidente Jair Bolsonaro avrebbe origine dal Venezuela, ha già colpito 139 spiagge della zona finendo anche nella foce del Rio San Francisco.

In tali spiagge sono state trovate tartarughe contaminate dal greggio.

La chiazza inquinante ha raggiunto il 40% delle città litoranee del Nordest, una delle regioni più visitate dai turisti stranieri.

L'Istituto brasiliano per l'ambiente (Ibama) ha riferito che il petrolio ha toccato le coste di 63 comuni, l'ultimo dei quali è Cajueiro da Praia, nello Stato del Piauì.

Bolsonaro ha inviato la Marina per visitare l'area colpita ed ha affermato di avere sospetti su quale Paese sarebbe responsabile del disastro ecologico, suggerendo che potrebbe trattarsi del Venezuela.

Uno degli stati più colpiti è quello di Pernambuco, il secondo più importante nel Nordest, dove il 71% dei comuni costieri è stato invaso da residui di petrolio, tra cui la famosa spiaggia di Porto de Galinhas.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.