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Il nome dell'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva torna a comparire nell'inchiesta "Lava Jato", che ha già portato in carcere politici, imprenditori, manager e faccendieri.

La procura paulista ritiene infatti che alcuni appartamenti di proprietà del colosso delle costruzioni Oas sarebbero stati elargiti come tangenti ad alcuni politici, tra cui l'ex presidente Lula.

Il procuratore Carlos Fernando dos Santos Lima ha detto che vi sono "seri sospetti" che uno degli 11 appartamenti di una palazzina di Guarujà, sul litorale di San Paolo, intestato alla Oas, sia in realtà dell'ex capo di stato. L'appartamento, un attico su tre livelli di 216 metri quadrati, secondo l'accusa, sarebbe stato arredato su indicazioni della moglie di Lula, Marisa Leticia.

L'ex capo di stato non è mai stato indagato nell'inchiesta Lava Jato, avviata dallo scandalo di tangenti pagate dall'azienda petrolifera statale Petrobras. Ma alcuni suoi compagni di partito, come l'ex braccio destro Josè Dirceu e l'ex tesoriere Joao Vaccari Neto, sono finiti in carcere.

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SDA-ATS