Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Al via, in Brasile, marce a favore e contro la presidente Dilma Rousseff: domani in varie regioni del Paese si mobilita la piazza in suo sostegno, mentre domenica sono attese manifestazioni popolari in diverse città per chiedere l'impeachment del capo di Stato.

A poco più di tre mesi dall'inizio del suo secondo mandato, la premier verde-oro deve già fare i conti con una serie di problemi interni che, oltre a minarne la credibilità, rischiano di paralizzare il suo governo. In cima alla lista delle difficoltà figurano il rallentamento dell'economia - accentuato da un nuovo spettro di recessione, oltre che dal pauroso rialzarsi dell'inflazione - e lo sconvolgente scandalo di corruzione scoppiato nella compagnia statale del petrolio Petrobras.

Promossi dal Partido dos trabalhadores (Pt, di sinistra) - il partito di maggioranza a cui appartiene la stessa Dilma - gli eventi di domani si annunciano come una contro-manifestazione rispetto a quelli di domenica, sostenuti dall'opposizione (principalmente il Psdb del leader conservatore Aecio Neves). Qui gli organizzatori (una galassia di nomi ispirati ai cortei di piazza del giugno 2013) scommettono nella presenza di almeno 100 mila persone, distribuite nelle maggiori capitali. La loro principale richiesta sarà la messa in stato di accusa di Rousseff, che loro ritengono fosse a conoscenza delle presunte mazzette distribuite all'interno di Petrobras.

Tesi, questa, respinta invece con veemenza dagli ambienti vicini al governo. Il ministro della Giustizia, José Eduardo Cardozo, ha messo in guardia dal pericolo di un "atteggiamento golpista" in occasione delle proteste, mentre Joao Pedro Stedile, leader del Movimento dei senza terra (Mst) - una delle sigle che aderiranno alla contro-manifestazione di domani - ha sostenuto che "la borghesia non accetta il risultato delle urne".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS