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Continuano violenze e saccheggi a Vitoria, capitale dello stato brasiliano di Espirito Santo.

KEYSTONE/AP/DIEGO HERCULANO

(sda-ats)

Continuano violenze e saccheggi a Vitoria, capitale dello stato brasiliano di Espirito Santo, nonostante l'arrivo in città dell'esercito per supplire allo sciopero della polizia.

Negli ultimi quattro giorni, sono stati commessi 75 omicidi mentre questa mattina si segnalavano saccheggi di negozi e sparatorie in diversi quartieri della città, nonostante la presenza dei militari.

Gli autobus hanno ripreso a circolare con soldati a bordo ma la popolazione è impaurita per l'ondata di violenza e non esce di casa. Chiusi scuole, uffici pubblici, negozi, banche e pronto soccorso.

Gli appartenenti alla polizia militare non possono scioperare ma familiari e amici degli agenti si sono piazzati da sabato davanti alle caserme e impediscono l'uscita di uomini e mezzi, reclamando aumenti salariali per i loro congiunti.

Il governo centrale ha inviato 1'200 militari a Vitoria e nelle principali città dello stato ma le autorità locali chiedono rinforzi.

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SDA-ATS