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L'autorità brasiliana preposta alla concorrenza (CADE) ha condannato sei aziende cementifere, tra cui Holcim, a una multa complessiva di 3,1 miliardi di reais (circa 1,2 miliardi di franchi) per accordi sui prezzi nel corso di decenni. La società svizzera dovrà pagare l'equivalente di 203 milioni di franchi. Le imprese, ha comunicato la CADE, dovranno pure ridurre le loro quote nei grandi mercati e cedere partecipazioni incrociate.

Il gruppo brasiliano Votorantim Cimentos, che ha già annunciato il suo ricorso, dovrà assumersi la metà dell'ammenda. Anche Holcim intende opporsi alla sanzione: la filiale brasiliana si è sempre attenuta alle leggi, viene sottolineato in una nota della multinazionale con sede a Rapperswil-Jona (SG). Il gruppo adotterà ora "tutti i passi legali disponibili" per difendere la propria posizione.

Le altre aziende coinvolte sono la portoghese Cimpor e le brasiliane Camargo Correa, Itabira Agro Industrial e Companhia de Cimentos Itambé. Un avvocato a conoscenza del caso ha dichiarato all'agenzia Reuters che a livello mondiale non sono mai state inflitte multe di questa entità per accordi sui prezzi né è mai stato deciso l'obbligo di cedere parti delle società.

SDA-ATS