Ancora proteste in Brasile in occasione della festa dell'indipendenza. Alcune centinaia di manifestanti hanno interrotto la tradizionale parata militare a Rio de Janeiro scontrandosi con la polizia, che ha fatto ampio uso di gas lacrimogeni per disperdere la folla. Almeno cinque i feriti e una decina gli arrestati. Manifestazioni sono in corso anche a Brasilia, San Paolo e in altre città minori.

Nella capitale, un gruppo di manifestanti ha tentato di entrare nel parlamento, presidiato da un imponente schieramento di forze di polizia in tenuta antisommossa.

Situazione tranquilla a San Paolo, da dove era partita la protesta del giugno scorso, estesasi poi a tutto il Paese. Nel sambodromo della capitale paulista, dove si svolge la sfilata militare, alcuni manifestanti hanno innalzato uno striscione a favore dell'intervento militare in Siria contro il regime di Assad proposto dal presidente americano Barack Obama.

Il governo della presidente Dilma Rousseff si è invece schierato ieri al G20 di San Pietroburgo contro l'intervento militare in Siria, al fianco di Cina, Russia e degli altri Paesi del gruppo dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica). La presidente Rousseff, in camicia verde militare, ha sfilato a Brasilia a bordo di una Rolls Royce cabrio d'epoca. Dilma, al contrario degli altri anni, non è accompagnata dalla figlia e da altri famigliari, per il timore di contestazioni.

La manifestazioni di Rio de Janeriro, cui hanno aderito anche i black bloc, erano state annunciate sui social network e il governo aveva deciso, per la prima volta nella storia del Brasile democratico, di ridurre il numero degli effettivi e di accorciare la durata delle parate militari in tutto il Paese.

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