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Sono finora 231 i morti confermati dell'incendio scoppiato nella notte su domenica nella discoteca 'Kiss' di Santa Maria, nello stato brasiliano di Rio Grande do Sul. Del centinaio di feriti, un'ottantina è in gravi condizioni. Intanto sono avanzate accuse di omicidio colposo per i proprietari del locale e la band che si stava esibendo al momento della tragedia.

Il ministro della Salute, Alexandre Padilha, ha riferito che la maggioranza dei feriti è intossicata del fumo, ma che ce ne sono anche alcuni gravemente ustionati. I pazienti in questione sono ricoverati in terapia intensiva e respirano con appositi apparecchi.

Intanto il commissario di polizia Sandro Meinerz, uno dei responsabili dell'inchiesta, ha detto che gli investigatori stanno cercando di stabilire se l'accensione di un razzo pirotecnico da parte di un cantante abbia scatenato il rogo. Per i proprietari del locale e il gruppo musicale che si stava esibendo l'accusa sarebbe di omicidio colposo. Uno dei proprietari della discoteca e due componenti della band "Gurizada Fandangueira" sono già finiti in manette.

I proprietari del locale hanno nel frattempo diffuso un comunicato in cui manifestano la loro "solidarietà" alle vittime e definiscono la tragedia una "fatalità". Il testo aggiunge che la situazione della discoteca era "regolare" e che aveva in dotazione tutti gli strumenti "prevedibili e necessari" per combattere gli incendi.

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SDA-ATS