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Il Senato ha detto sì all'impeachment della presidente Rousseff.

Keystone/EPA EFE/CADU GOMES

(sda-ats)

Il senato brasiliano, con 59 voti a favore e 21 contrari, ha avallato il procedimento di impeachment contro la presidente Dilma Rousseff, sospesa dalle funzioni dal 12 maggio scorso. Il via libera è arrivato dopo un lungo dibattito che si è concluso durante la notte.

Rousseff è ora quindi considerata responsabile delle accuse di pratiche contabili illegali che le vengono rivolte e sarà sottoposta al voto finale del Parlamento, che dovrebbe avvenire il prossimo 25 o 26 agosto. Lo riporta la BBC online.

Già il quattro agosto scorso la commissione speciale del Senato sull'impeachment della presidente brasiliana aveva approvato il rapporto del relatore Antonio Anastasia, esprimendosi a favore della prosecuzione del processo contro il capo di Stato.

Il Senato aveva approvato l'apertura del procedimento di impeachment nei confronti della prima presidente donna del Brasile nel maggio scorso, di fatto interrompendo bruscamente - dopo oltre 13 anni - la leadership del Partito dei lavoratori fondato dall'ex presidente Lula e travolto dalle ultime inchieste giudiziarie.

Rousseff negli ultimi mesi ha definito "fraudolento" il procedimento di impeachment, paragonandolo a "un vero golpe". La presidente è accusata dalle opposizioni di non aver saputo fronteggiare la grave crisi economica, di aver sperperato risorse pubbliche per programmi sociali e di aver gettato discredito sulle istituzioni.

Ad incrinare l'immagine dell'ex guerrigliera marxista di origine bulgara anche gli scandali di corruzione che hanno decapitato i vertici del suo Partito dei lavoratori ed hanno coinvolto anche l'ex presidente Lula.

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SDA-ATS