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Si allarga lo scandalo della corruzione di Petrobras. La Corte Suprema del Brasile dà il via libera alle indagini su oltre 50 politici, inclusi i presidenti di Camera e Senato, rispettivamente Eduardo Cunha e Renan Calheiros. Nella lista degli indagati anche l'ex capo della staff del presidente Dilma Rousseff, Gleisi Hoffman; il suo ex ministro dell'Energia Edison Lobao; e Antonio Palocci, ex ministro delle Finanze sotto il presidente Luiz Inacio Lula da Silva.

Lo scandalo Petrobras, la compagnia petrolifera brasiliana, prende le mosse dalle rivelazioni di alcuni ex manager, che hanno ammesso di aver collaborato con politici per ricevere tangenti da contractor del settore privato in cambio di affari.

La diffusione dei nomi dei possibili coinvolti arriva in un momento delicato per il Brasile, con il presidente Rousseff alle prese con una crisi politica ed economica. L'inflazione è ai massimi da dieci anni e il real è sceso nei confronti del dollaro ai minimi da un decennio.

Le indagini alimenteranno le tensioni fra il partito di Rousseff e i suoi alleati in Congresso. I presidenti di Camera e Senato appartengono infatti al Pmdb (Partito del movimento democratico brasiliano), il maggior partner della coalizione di governo e uno dei più potenti partiti nel Congresso.

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SDA-ATS